i18n Web

alfabeto giorgiano

i18n come acronimo di internationalization ma anche come inevitabile significato di localizzazione: per il Web e il digitale le cose si stanno facendo più facili o più difficili?

E’ buffa questa attitudine schizofrenica del digitale per cui da una parte si professa difensore della diversità ma poi inevitabilmente porta ad una omogenizzazione dei contenuti e dei linguaggi. Provate a riflettere sull’effetto del correttore automatico sugli smartphone (disabilitatelo!) vero e proprio nemico di gergali, dialetti, parole scherzose ed inventate. Il problema in Georgia, ad esempio, è diventato drammatico per cui solo chi può possedere smartphone di una certa qualità ha la possibilità di poter avere l’alternativa all’alfabeto latino a disposizione sui telefonini più economici.

Settemila le lingue parlate al mondo (reale) ma solo cinquecento online e poco più di trecento quelle supportate da Google che pure ha un (motivatissimo) interesse privato ad essere più comprensibile possibile con i suoi servizi. E allora? E allora tantissime aziende si stanno concentrando sulla comunicazione grafica od iconografica comunque comprensibile ai più fino ad arrivare ad utilizzare onomatopee – anche qui con le dovute sfumature cross-cultural – per indicare suoni sospetti di elettrodomestici in (sospetta) difficoltà.

Siete pronti a comunicare solo tramite disegnini e brusii?

 

Published by:

Avatar di Sconosciuto

Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

Categorie accessibilità,media educationTag , Lascia un commento

Lascia un commento