Una retrospettiva dagli anni ’60 ai Duemila su come l’arte ha invaso lo spazio digitale in questo quarantennio di passaggio dall’analogico al digitale.
La mostra “bin/art” presso il Forte Prenestino di Roma dal 13 al 30 Maggio 2018 ripercorre la storia dell’arte digitale grazie all’esposizione di alcuni pionieri della “Computer Art” come Nanni Balestrini con il suo algoritmo per estrapolare versi poetici (1961), le prime esperienze di Pietro Grossi di computer music (1967), i Giovanotti Mondani meccanci realizzati da Antonio Glessi ed Andrea Zingoni (1984) oppure le più recenti sperimentazioni di !ascii-art di Jaromil (2001).
“Tutte le opere sono a disposizione dei visitatori funzionanti, su sistemi e supporti d’epoca oppure, nei pochi casi in cui questo non è stato possibile, in una loro reinterpretazione attualizzata” a futura memoria…
