Accessibilità e pietre d’inciampo

Gli ostacoli possono diventare ausili e facilitatori, così è la vita e la comunicazione digitale: caratterizzate da metafore e paradossi.

Sapete cosa sono le pietre d’inciampo: sono quei piccoli monumenti fatti per ricordare eroi e martiri del passato che sono costruiti apposta in maniera che voi ci inciampate, per poi notarle (magari dopo una spontanea imprecazione…) e fare attenzione alla scritta scolpita in quella pietra del marciapiede volutamente più ingombrante delle altre.

Ebbene anche l’accessibilità può trarre vantaggio dalle pietre d’inciampo ovvero da piccoli ostacoli posti per rallentare l’esperienza utente e catalizzarne l’attenzione: splendido esempio è il font Sans Forgetica sviluppato dalle Open Universities di Australia apposta per essere inizialmente più difficile da interpretare ma proprio per questo, così come dimostrato da appositi test, più facile da ricordare.

Ovviamente pensato il font rispetto ad un così specifico obiettivo comunicativo – la capacità di memorizzare – va saggiamente calato in un contesto applicativo in maniera tale che risulti il più funzionale possibile: sconsigliabile l’utilizzo massivo per interi corpi del testo mentre potrebbe essere proficuamente sperimentato per titoli, titoletti, didascalie, payoff, oppure citazioni o concetti da mettere particolarmente in evidenza.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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