La memoria del suono

L’acustica di Notre Dame di Parigi potrà essere ricostruita fedelmente grazie ad una misurazione effettuata nel 2015.

La memoria e quindi la conservazione delle nostre esperienze passa anche dal suono (eccome!) ma bisogna avere la volontà e la capacità di misurare l’acustica dei nostri ambienti più significativi se vogliamo preservarne l’esperienza-audio nel futuro: l’incredibile caso di Notre Dame di Parigi.

Intuizione? Passione e sensibilità? Voglia di ricerca e di sperimentazione? Non si sa cosa ha spinto i ricercatori Bart Postma e Brian F G Katz nel realizzare nel 2015  la misurazione dell’acustica della Cattedrale di Parigi ma sta di fatto che ora questa misurazione potrebbe essere utilizzata nella ricostruzione  della cattedrale per cercare di recuperare l’originale acustica.

L’esperienza percettiva e le emozioni che ne scaturiscono di noi umani è un processo complesso che scaturisce da tutti i nostri sensi e se per alcuni di essi abbiamo difficoltà ad oggi insormontabili per ricostruirne le caratteristiche – come è il caso degli odori – nel caso del suono è spesso una mancanza di volontà ed impegno che fa sì che noi non riusciamo a preservare la storia delle nostre esperienze più coinvolgenti.

La visita di una cattedrale magnifica come quella di Notre Dame rimarrà impressa nella nostra memoria per una serie di esperienze percettive (non ultima gli odori percepiti) ma se spesso ci concentriamo ossessivamente sul visuale per rappresentare e godere del nostro vissuto personale e collettivo è il suono che meriterebbe più attenzione: le tecnologie digitali per acquisirlo, riprodurlo, misurarlo e quindi preservarlo esistono eccome e sta solo alla nostra sensibilità e volontà di non perdere questa preziosa opportunità di preservazione della memoria e di trasmissione ai posteri.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Autorizzato eventualmente dalla mia istituzione - Accademia di Belle Arti di Roma - posso erogare corsi di formazione online e in presenza, analisi tecniche e supporto per conformarsi alla normativa vigente in tema design della comunicazione accessibile. Approdato all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Ha contribuito dal 1999 ad oggi al restyling di decine di progetti di comunicazione digitale di rilievo fra i quali il primo portale online di libri Zivago per Giangiacomo Feltrinelli Editore, l'Ospedale Fondazione Istituto San Raffaele di Cefalù, un sito Web di Olimpiadi Internazionali, il portale del turismo del Comune di Milano, il sito Web del Comune di Firenze (e di altri comuni del circondario fiorentino), il sito Web personale del musicista Stefano Bollani, nonché di numerose agenzie assicurative di rilievo nazionale e di recente dei Teatri della Toscana. Sempre in tema Inclusive Design ha partecipato a progetti di ricerca quali ad esempio il manuale di sviluppo per produzioni di animazione, video e live digitali XS2Animation. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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