Cosa succede ad Hong Kong? A chi gliene cala? E perché la comunicazione digitale aumenta l’indifferenza del proprio “prossimo”?
Quanti sono i colori degli ombrelli utilizzati dai manifestanti di Hong Kong per difendersi dalle brutalità di una polizia ultimamente affiancata addirittura dai malavitosi delle triadi? Infiniti come infiniti sono i diversi sentimenti espressi da queste masse anch’esse infinite di giovani che riempiono le strade di questa metropoli asiatica così distante ma anche così vicina grazie alle nuove forme di comunicazione digitale.
Le foto di Studio Incendo rendono bene l’idea di come sia significativo questo movimento di protesta e sono immagini che stanno facendo il giro del mondo pur non riuscendo a smuovere un gran che le coscienze di altri loro coetanei soprattutto nel mondo occidentale. I grafici delle ricerche di Google nel mondo per le qwery inerenti le proteste di Honk Kong e tradotte anche in italiano-tedesco-francese-spagnolo – sono grafici anch’essi colorati ma dai colori dell’indifferenza! La stessa Hong Kong, ovviamente, dopodiché Cina, Cambogia, Macao e Singapore: sono questi i paesi dove si googola circa le proteste di Hong Kong ma nel resto del mondo (occidentale) si arriva a valori dell’1% rispetto all’interesse medio orientale sullo stesso argomento!?!

Perché negli anni passati quando non esisteva Internet c’era una forte capacità di solidarizzare rispetto a quello che succedeva dall’altra parte del mondo anche se esistevano molte meno informazioni e possibilità di comunicazione? Fine delle ideologie oppure la funzione naturale di social & co. di essere in primis formidabili ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA?

2 pensieri su “ad Ovest dell’indifferenza digitale”