ad Ovest dell’indifferenza digitale

Cosa succede ad Hong Kong? A chi gliene cala? E perché la comunicazione digitale aumenta l’indifferenza del proprio “prossimo”?

Quanti sono i colori degli ombrelli utilizzati dai manifestanti di Hong Kong per difendersi dalle brutalità di una polizia ultimamente affiancata addirittura dai malavitosi delle triadi? Infiniti come infiniti sono i diversi sentimenti espressi da queste masse anch’esse infinite di giovani che riempiono le strade di questa metropoli asiatica così distante ma anche così vicina grazie alle nuove forme di comunicazione digitale.

Le foto di Studio Incendo rendono bene l’idea di come sia significativo questo movimento di protesta e sono immagini che stanno facendo il giro del mondo pur non riuscendo a smuovere un gran che le coscienze di altri loro coetanei soprattutto nel mondo occidentale. I grafici delle ricerche di Google nel mondo per le qwery inerenti le proteste di Honk Kong e tradotte anche in italiano-tedesco-francese-spagnolo – sono grafici anch’essi colorati ma dai colori dell’indifferenza! La stessa Hong Kong, ovviamente, dopodiché Cina, Cambogia, Macao e Singapore: sono questi i paesi dove si googola circa le proteste di Hong Kong ma nel resto del mondo (occidentale) si arriva a valori dell’1% rispetto all’interesse medio orientale sullo stesso argomento!?!

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Perché negli anni passati quando non esisteva Internet c’era una forte capacità di solidarizzare rispetto a quello che succedeva dall’altra parte del mondo anche se esistevano molte meno informazioni e possibilità di comunicazione? Fine delle ideologie oppure la funzione naturale di social & co. di essere in primis formidabili ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA?

 

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

Categorie Comunicazione Digitale,media educationTag 2 commenti

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