le InfoGrafiche al tempo del Covid19

Cosa ci raccontano e cosa ci insegnano le info-grafiche al tempo del Coronavirus?

Le info-grafiche sono un fantastico mix di illustrazioni eventualmente abbinate a testo che riescono in poco spazio a svolgere un’efficace azione di !storytelling volta a comunicare od insegnare “qualcosa”.

Possono essere efficacemente utilizzate in maniera indipendentemente o  integrate in copertine, articoli ed altri manufatti editoriali.

Anche al tempo del Covid19 sono state efficacemente utilizzate a livello internazionale per spiegare alcuni concetti base su come rendere maggiormente efficace e sopportabile l’isolamento sociale che stiamo vivendo ed una significativa rassegna la possiamo trovare su shutterstock (giusto per fare un esempio).

Le info-grafiche hanno anche il pregio di raccontare in maniera visuale una serie di dati raccolti in quantità, nel caso si definiscono !Big Data, ed in questo caso si parla di !Data Journalism ovvero delle pratiche e strumenti a disposizione per convertire grandi moli di dati difficilmente comprensibili e leggibili in info-grafiche loro sì facilmente comprensibili e leggibili ed a volte nella forma di !mappe di calore ovvero di rilevamenti di insorgenze o di interesse rispetto a determinate aree specifiche.

Ma i dati, così come le info-grafiche, possono anche parlare tra di loro ed in tal senso cosa vi viene in mente interpretando la seguente mappa di calore?

punti di fuoco concentrati curiosamente nelle stesse zone in cui si è sviluppato il covid 19 ovvero cina ed italia

Se per caso vi è venuto a mente di trovarvi di fronte alle zone di prima espansione del Covid19 allora siete cadute/i in errore perché è una mappa di calore che rivela i punti maggiormente interessati dall’inquinamento atmosferico! Ed è proprio incrociando dati e visualizzandoli anche graficamente che stanno emergendo delle serie ipotesi per cui l’espansione del covid 19 può essere drasticamente agevolato dall’inquinamento atmosferico misurato anch’esso costantemente nel tempo e anch’esso rappresentato graficamente da numerose mappe sulla qualità dell’aria.

Published by:

Avatar di Sconosciuto

Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

Categorie Comunicazione Digitale1 commento

Un pensiero su “le InfoGrafiche al tempo del Covid19”

Lascia un commento