Re-Styling ovvero l’arte del ri-taglio

Un’opera di re-design ovvero di re-styling di un design spesso si risolve a colpi di accetta ovvero cercando di eliminare-cancellare quanti più elementi possibile: perché?

La prima motivazione teorica la si può trovare nella famosa enunciazione nota come Rasoio di Occam:  fu espressa nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano inglese Guglielmo di Occam e sintetizzabile nell’enunciazione…

È inutile fare con più ciò che si può fare con meno

confermata da un’altra enunciazione teorica di Ludwig Mies van der Rohe – famoso architetto e designer tedesco del ‘900 ed esponente di spicco del Movimento Moderno – che così recita in inglese ed italiano…

«Less is more!» «Il meno è il più!»

A questi principi continuano ad ispirarsi i designer e progettisti moderni ed anche coloro che sono coinvolti nell’ottimizzazione e nel restyling di interfacce digitali perché meno elementi di interazione si offrono e quanto è più sono semplici le interfacce proposte, più si rivelano facilmente comprensibili, usabili e quindi apprezzabili dall’utenza finale! Da questo punto di vista interessantissima la riflessione di un esperto italiano di !Architettura dell’Informazione su come è stato ri-organizzato, ed ovviamente semplificato, il menù di navigazione di una nota azienda di abbigliamento…

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Autorizzato eventualmente dalla mia istituzione - Accademia di Belle Arti di Roma - posso erogare corsi di formazione online e in presenza, analisi tecniche e supporto per conformarsi alla normativa vigente in tema design della comunicazione accessibile. Approdato all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Ha contribuito dal 1999 ad oggi al restyling di decine di progetti di comunicazione digitale di rilievo fra i quali il primo portale online di libri Zivago per Giangiacomo Feltrinelli Editore, l'Ospedale Fondazione Istituto San Raffaele di Cefalù, un sito Web di Olimpiadi Internazionali, il portale del turismo del Comune di Milano, il sito Web del Comune di Firenze (e di altri comuni del circondario fiorentino), il sito Web personale del musicista Stefano Bollani, nonché di numerose agenzie assicurative di rilievo nazionale e di recente dei Teatri della Toscana. Sempre in tema Inclusive Design ha partecipato a progetti di ricerca quali ad esempio il manuale di sviluppo per produzioni di animazione, video e live digitali XS2Animation. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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