Un’opera di re-design ovvero di re-styling di un design spesso si risolve a colpi di accetta ovvero cercando di eliminare-cancellare quanti più elementi possibile: perché?
La prima motivazione teorica la si può trovare nella famosa enunciazione nota come Rasoio di Occam: fu espressa nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano inglese Guglielmo di Occam e sintetizzabile nell’enunciazione…
È inutile fare con più ciò che si può fare con meno
confermata da un’altra enunciazione teorica di Ludwig Mies van der Rohe – famoso architetto e designer tedesco del ‘900 ed esponente di spicco del Movimento Moderno – che così recita in inglese ed italiano…
«Less is more!» «Il meno è il più!»
A questi principi continuano ad ispirarsi i designer e progettisti moderni ed anche coloro che sono coinvolti nell’ottimizzazione e nel restyling di interfacce digitali perché meno elementi di interazione si offrono e quanto è più sono semplici le interfacce proposte, più si rivelano facilmente comprensibili, usabili e quindi apprezzabili dall’utenza finale! Da questo punto di vista interessantissima la riflessione di un esperto italiano di !Architettura dell’Informazione su come è stato ri-organizzato, ed ovviamente semplificato, il menù di navigazione di una nota azienda di abbigliamento…

