Rilasciato un nuovo carattere tipografico ad ‘alta leggibilità’

L’autorevole Braille Institute che si occupa delle esigenze dei non vedenti ma anche di ipovedenti gravi ha rilasciato un nuovo carattere tipografico ad ‘alta leggibilità’.

I caratteri ad alta leggibilità sono quei caratteri, composti da uno o più font, che hanno delle caratteristiche di forte evidenziazione fra glifo e glifo in maniera tale da facilitare quanto più possibile la lettura a persone ipovedenti.

Atkinson Hyperlegible Font si presenta dunque con quattro offerte di font diversi (regolare, grassetto, corsivo, grassetto-corsivo) i cui glifi sono fortemente caratterizzate e le differenze fra glifi simili decisamente sottolineate a livello di design in maniera tale che i glifi stessi e le parole composte dai glifi siano il più possibile leggibili anche a persone ipovedenti gravi che sfumano, per così dire, la lettura dei testi.

I font vengono rilasciati in svariati formati: il formato oramai più diffuso per la stampa ovvero l’OTF mentre per il Web i formati EOT, SVG, WOFF, WOFF2, TTF (in realtà quest’ultimo utilizzabile anche a stampa).

Curioso che nel consueto .zip scaricabile liberamente non sia riportata la licenza di utilizzo anche se sul sito Web ufficiale del Braille Institute è ben chiara la dichiarazione: Atkinson Hyperlegible – available for free to everyone

Published by:

Avatar di Sconosciuto

Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

Categorie accessibilitàTag Lascia un commento

Lascia un commento