App accessibili ? APPT !

Un piattaforma di linee guida, soluzioni e risorse per sviluppare app accessibili ci aiuta a capire l’importanza strategica dell’inclusive design.

Una giovane in carrozzella alza la mano per “dire la sua”. Fonte https://appt.org/en

La piattaforma Appt ci aiuta a capire come può essere importante sviluppare in maniera “inclusiva” con un fantastico portale non solo ricco di linee guida, informazioni, manualistica, collegamenti a software e risorse di sviluppo tecnico vario… ma anche attraverso una rappresentazione di sé, una comunicazione assolutamente efficace (a proposito si chiama A.P.P.T. perché appa sta per applicazioni mobilie la t nella sua forma di pittogramma rappresenta l’ennesima interpretazione dell’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci simbolo universale dell’inclusive design).

Efficace come il dato statistico evidenziato in homepage che ci rivela come circa la metà degli utenti olandesi hanno attivato sul proprio smartphone almeno un accorgimento di accessibilità ed un sesto almeno due. Dunque la questione accessibilità per le app è un qualcosa che almeno metà della popolazione smaprtphone prende in seria considerazione ed anzi interpreta spontaneamente andando direttamente a cercare delle soluzioni su misura della propria disabilità temporanea o permanente.

Un’ampia documentazione tecnica è liberamente a disposizione e riguarda i più noti ambienti di sviluppo come android, ios, flutter e react ponendo attenzione a quelle opportunità di sviluppo che più comunemente si possono riscontrare in ambito app e che investono i noti requisiti WCAG pensati per facilitare la vita agli ausili e alle persone cieche, sorde, epilettiche, ipovedenti, daltoniche, con disabilità cognitiva o motoria.

Immancabile la sezione di test che come al solito è consigliabile svolgere manualmente ma anche attraverso strumenti e procedure semi-automatiche di validazione per risparmiare tempo ed energia e/o per analisi su app particolarmente complesse ed articolate.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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