Brat ci ricorda quanto è importante ma anche quanto non è importante una ‘bella grafica’

Trovo decisamente istruttiva la storia della copertina di un disco più sciatta del mondo – che pure è stato un grande successo di critica e pubblico – tanto da indurre a dare vita ad un !brat generator che è stato utilizzato da migliaia di utenti sui social per emulare lo stile di un “font abusatissimo (l’Arial Narrow), talmente sgranato da sembrare un errore di stampa”.

uno sfondo verde acido su cui il titolo del disco BRAT è scritto in minuscolo e con un font  talmente sgranato da sembrare un errore di stampa

Peraltro l’artista che ha realizzato la copertina non è alle prime armi – il costumista e designer statunitense Brent David Freaney – e l’intento comunicativo è rispettato a pieno: “è stata realizzata in questo modo per spiazzare il pubblico… con una tonalità di verde offensiva e disturbante, che potesse innescare l’idea che qualcosa non andasse” (parole della cantante Charli XCX autrice del disco).

Morale della storia?

Essere ‘bellini’ non sempre è la strategia vincente… essere efficacemente comunicativi e in sintonia con il mood e l’identità dell’opera e/o dell’artista che dobbiamo rappresentare è semplicemente essenziale.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Autorizzato eventualmente dalla mia istituzione - Accademia di Belle Arti di Roma - posso erogare corsi di formazione online e in presenza, analisi tecniche e supporto per conformarsi alla normativa vigente in tema design della comunicazione accessibile. Approdato all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Ha contribuito dal 1999 ad oggi al restyling di decine di progetti di comunicazione digitale di rilievo fra i quali il primo portale online di libri Zivago per Giangiacomo Feltrinelli Editore, l'Ospedale Fondazione Istituto San Raffaele di Cefalù, un sito Web di Olimpiadi Internazionali, il portale del turismo del Comune di Milano, il sito Web del Comune di Firenze (e di altri comuni del circondario fiorentino), il sito Web personale del musicista Stefano Bollani, nonché di numerose agenzie assicurative di rilievo nazionale e di recente dei Teatri della Toscana. Sempre in tema Inclusive Design ha partecipato a progetti di ricerca quali ad esempio il manuale di sviluppo per produzioni di animazione, video e live digitali XS2Animation. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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