Brat ci ricorda quanto è importante ma anche quanto non è importante una ‘bella grafica’

Trovo decisamente istruttiva la storia della copertina di un disco più sciatta del mondo – che pure è stato un grande successo di critica e pubblico – tanto da indurre a dare vita ad un !brat generator che è stato utilizzato da migliaia di utenti sui social per emulare lo stile di un “font abusatissimo (l’Arial Narrow), talmente sgranato da sembrare un errore di stampa”.

uno sfondo verde acido su cui il titolo del disco BRAT è scritto in minuscolo e con un font  talmente sgranato da sembrare un errore di stampa

Peraltro l’artista che ha realizzato la copertina non è alle prime armi – il costumista e designer statunitense Brent David Freaney – e l’intento comunicativo è rispettato a pieno: “è stata realizzata in questo modo per spiazzare il pubblico… con una tonalità di verde offensiva e disturbante, che potesse innescare l’idea che qualcosa non andasse” (parole della cantante Charli XCX autrice del disco).

Morale della storia?

Essere ‘bellini’ non sempre è la strategia vincente… essere efficacemente comunicativi e in sintonia con il mood e l’identità dell’opera e/o dell’artista che dobbiamo rappresentare è semplicemente essenziale.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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