Colori che non vedi emozioni che provi

Questa storia di pittori straordinari che vedevano i colori in maniera diversa da noi ‘normali’ (?!?) e che quindi ‘noi’ continuiamo ad apprezzare e ammirare mettendoci su un piano diverso dal loro di percezione cromatica è per me una questione straniante e disorientante.

Studi scientifici e storici hanno dimostrato che molti pittori famosi erano daltonici (peraltro come l’8% della popolazione maschile) e poi c’è il caso clamoroso del “pittore impressionista francese Monet, famoso per i quadri delle ninfee, stava perdendo la vista per una cataratta bilaterale quando si sottopose a un’operazione agli occhi, e l’intervento potrebbe avergli dato la capacità di vedere – e dipingere ‘colori ultravioletti'” !?!

Dunque… quando osserviamo un quadro di questi pittori ‘cromo-divergenti’ ed esclamiamo “CHE BEI COLORI…” stiamo descrivendo un’emozione data da un intento artistico che in realtà ha prodotto altro rispetto a quelle che percepiamo?!? Forse il concetto di #InclusiveArt deve comprendere anche questa casistica e questo principio di possibile, variegata, percezione sensoriale?

il pittore impressionista francese Monet accanto al suo famoso per i quadri delle ninfee

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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