GEO? sì… può… fare!!!

La SEO dopo l’avvento delle intelligenze artificiali generative? Medesime strategie, diverse implementazioni operative: prompt al posto degli inbound-link, contenuti ampi e articolati con presenza di parole chiave rappresentative del brand. Ecco in poche parole il racconto di un tentativo di interpretare la Generative Engine Optimization andato a buon fine.

Grazie a un paio di atteggiamenti molto collaborativi a livello di OnSite & OffSite storytelling ho potuto prevenire e quindi affrontare repentinamente l’avvento delle Ai Overview verificando che gli effetti negativi della “scomparsa” dei link dalla SERP (vero incubo per molte categorie merceologiche della comunicazione Web) può essere in realtà un’opportunità di marketing digitale e quindi di crescita della proprio visibilità e reperibilità online.

I principi di implementazione delle strategie GEO vanno ovviamente declinati caso per caso ma confermo come valida la tesi che da tempo ho sinteticamente ipotizzato su infoAccessibile alla ‘lettera’ K (come Knowledge Graph) e ben articolata, di recente, in Rivoluzione AI parte 4, l’intelligenza artificiale cambia le regole delle ricerche online

ironica e improbabile rappresentazione di una rappresentazione di funzionamento di un cervello dei motori di ricerca che prende in considerazione tanti parametri per analizzare e valorizzare un sto web

Ampliare e schematizzare i contenuti (ove possibile) ottimizzando i medesimi con parole chiave !abracadabra rappresentative dei brand da salvaguardare deve essere la giusta premessa per attivare un piano di stimolazione delle varie AI generative (quelle ovviamente capaci di funzionare da agenti intelligenti online) sempre tramite prompt contenenti brand e siti web dei brand da promuovere – stante la difficoltà di incidere direttamente sulle fonti più “frequentate” dai modelli di intelligenza artificiale più popolari e l’inutilità di tecnicalità come l’adozione di file llms.txt. In pratica, cambia il paradigma di anchor-text e inbound-link ma lo schema di ottimizzazione intuito dal buon Marchiori tanti anni addietro, in buona sostanza, rimane lo stesso.

A seguito dell’avvento in Italia della AI Overview sulle risposte di ricerca che ha determinato subito un calo drastico addirittura del 53% a livello di visite naturali dai motori di ricerca è stata attivata un’implementazione di apposita strategia GEO che ha consentito di vedere invertire in tempi brevi la tendenza registrando un aumento addirittura del 67% come visite naturali dai motori di ricerca con significativi apporti dall’area AI Overview. Ulteriori sperimentazioni, portate vanti anche in seguito ad incarichi professionali, hanno dimostrato come è possibile ma anche necessario incidere sulle AI Overview : d’altro canto un recente studio di Ahrefs ha dimostrato come ci sono precise ragioni per cui le risposte “intelligenti” sono sempre meno in relazione con il top-ranking dei motori di ricerca.

Published by:

Avatar di Sconosciuto

Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

Categorie AITag , , , , Lascia un commento

Lascia un commento