Può un’AI svolgere il ruolo di un@ critic@ o storic@ dell’arte?

Un oggetto di artigianato oppure un’opera d’arte può essere meglio compresa e descritta da un artista in carne ed ossa oppure da un’Intelligenza Artificiale?
Verifica te stessa/o venendo a uno dei famosi giovedì sera di STATION GALLERY 612 dove troverete cinque oggetti d’artigianato/arte descritti dall’artista Vincenzo Lipari e al tempo stesso dalle intelligenze artificiali più blasonate.
Ospite della serata Enrico Bisenzi (autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell’APOGEO) che ha curato la realizzazione delle descrizioni ‘intelligenti’ (?) selezionando quelle più efficaci tra quelle realizzate da Claude, Gemini, ChatGPT, Copilot, Perplexity, Deepseek e Mistral.
Appuntamento per Giovedì 4 Settembre 2025 dalle ore 22:00 Via Aurelia 612 (Castiglioncello).

Un maturo critico d'arte si scambia uno sguardo di sfida intenso con un robot supportato da intelligenza artificiale all'interno di una galleria d'arte

Post Scriptum
Metodologia di confronto realizzato per un confronto ‘alla pari’
Viene chiesto all’artista Vincenzo Lipari e all’AI (Artificial Intelligence)
“Potresti descriverci in poche parole cosa rappresenta questo oggetto/opera ‘darte?”
Successivamente viene domandato all’artista in carne e ossa Vincenzo Lipari
“Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte?”
contando le parole utilizzate dall’artista per la descrizione approfondita.
All’AI viene quindi proposta la stessa domanda chiedendo il numero esatto delle parole usate da Vincenzo Lipari per la risposta ma anche utilizzando sinteticamente la prima risposta dell’artista (umano) e questo per eventualmente correggere ‘allucinazioni’ prodotte probabilmente dall’AI in risposta alla prima domanda.

Risultati finali del confronto Ai vs. Human

brocca in rame adagiata su tavolino


Potresti descriverci in poche parole cosa rappresenta questo oggetto/opera d’arte?

“Vincenzo Lipari”

La MEZZINA è un oggetto di uso quotidiano ed è un contenitore per l’acqua, per cui di uso contadino, adoperata in campagna per attingerà acqua dalla fonte. Era fabbricata in terracotta o se no in in rame.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte?”

Certo… allora la manifattura per quanto popolare… comunque è molto delicata perché attinge anche un pochino a i decori Etruschi se si, guarda nel beccuccio dove esce c’è questo animale. Il contenitore poi viene fatto su diversi materiali lavorati tutti a mano, per cui c’è sempre un artigianalità e una cura anche estetica, su quello che è oltre il materiale che comunque in questo caso è ottone, il rame, il più delle volte se no, è terracotta venivano fatti anche in Toscana, vengono usati come recipienti per raccogliere l’acqua alle fonti e le tenevano in casa ed erano anche oggetti di ornamento queste cucine. Comunque rustiche sì che comunque ci aveva anche la sua funzionalità, oltre che pratica, ma anche estetica.

“PERPLEXITY AI”

L’oggetto raffigurato è una teiera antica in metallo, probabilmente realizzata in rame e ottone. Si distingue per la sua forma tradizionale e il beccuccio sagomato, e presenta segni di ossidazione che ne testimoniano l’età e l’uso. Potrebbe essere stata utilizzata per servire tè o altre bevande calde; il suo aspetto artigianale e vissuto la rende non solo un utensile pratico, ma anche un possibile pezzo da collezione o d’arredo, evocativo di atmosfere storiche e tradizioni passate.
Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte utilizzando 121 parole considerando che in realtà è una MEZZINA ovvero un oggetto di uso quotidiano di uso contadino?
La mezzina è un oggetto tipico della tradizione contadina italiana, utilizzato quotidianamente per il trasporto e la conservazione dell’acqua o del vino. Di solito realizzata in rame o altri metalli, presenta una forma panciuta, beccuccio e un manico arcuato, rendendola pratica da portare dalla fonte alle case o ai campi. Era indispensabile nelle abitazioni rurali fino a qualche decennio fa, quando l’acqua corrente non era disponibile: la mezzina veniva riempita alla fontana pubblica e tenuta in casa per soddisfare i bisogni familiari. La sua presenza ricorda la durezza ma anche la dignità e l’ingegno della vita contadina autentica, dove ogni oggetto aveva una funzione essenziale e spesso passava di generazione in generazione, testimone silenziosa delle fatiche quotidiane e delle piccole gioie della campagna.

Piatto di porcellana con illustrazioni colorate floreali e di farfalle


Potresti descriverci in poche parole cosa rappresenta questo oggetto/opera d’arte?

“Vincenzo Lipari”

Certo il piatto è di una porcellana finissima con decori. Manifattura Herend.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte?”

Allora la manifattura di questo oggetto è una importante e nasce in Ungheria. Legata molto al ceto sociale molto alto per la manifattura della produzione. Molto raffinata, tutte porcellane dipinte a mano, soprattutto per famiglie nobili. Nata in Ungheria a metà Ottocento con raffigurazioni tipiche di farfalle, con questi colori delicati, ispirandosi molto all’oriente. Hanno un valore a livello mondiale perché sono riconosciute come oggetti unici e meravigliosi. E ancora oggi c’è grandi collezionisti che li cercano per l’acquisto o il collezionismo.

“Claude AI”

Questo oggetto rappresenta un vassoio o piatto da portata in porcellana fine di manifattura europea, probabilmente del XVIII o XIX secolo. La decorazione presenta il classico motivo floreale con bouquet di rose, fiori di campo e fogliame dipinti a mano nei toni del rosa, blu e verde, arricchiti da delicate farfalle policrome che creano un effetto naturalistico molto raffinato. Il bordo dorato e la forma sagomata con angoli smussati indicano un pezzo di alta qualità, destinato alle tavole aristocratiche o borghesi dell’epoca. La superficie presenta una sottile rigatura che conferisce texture e riflessi alla porcellana bianca. Dal punto di vista artistico, esemplifica perfettamente lo stile decorativo settecentesco, dove la natura veniva idealizzata in composizioni eleganti e simmetriche. Questo tipo di ceramica artistica univa funzionalità e bellezza, trasformando un semplice oggetto d’uso in un’opera d’arte decorativa per la casa.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte utilizzando 82 parole considerando che in realtà è una porcellana finissima con decori di manifattura Herend?

Questa porcellana Herend rappresenta l’eccellenza dell’artigianato ceramico ungherese, fondata nel 1826 da Vince Stingl. La manifattura è rinomata per la qualità superiore della pasta porcellanica e per i decori dipinti interamente a mano da maestri ceramisti. Il motivo floreale con farfalle richiama il celebre pattern “Queen Victoria”, caratterizzato da bouquet multicolori e lepidotteri. Ogni pezzo Herend è unico, firmato e numerato, destinato alle corti europee e ai collezionisti più raffinati.
La doratura a fuoco e la precisione dei dettagli testimoniano secoli di tradizione artigianale che hanno reso Herend sinonimo di lusso e prestigio nel mondo della porcellana artistica internazionale.

figura umana molto stilizzata in legno


Potresti descriverci in poche parole cosa rappresenta questo oggetto/opera d’arte?

“Vincenzo Lipari”

Scultura di Villani Massimo, oggetto artistico ornamentale. Massimo Villani è un artista del territorio.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte?”

È fatto con legno di recupero. Innanzitutto perché è un artista che lavora sui legni di recupero .
Utilizza legni del territorio italiano: è una forma ecologica di manufatto artistico. È una persona che fa una ricerca sulla figura, sull’essenzialità della forma. Secondo me richiama molto anche all’arte africana per le per le proporzioni, il legno è legno di Gelso.

“MISTRAL AI”

L’immagine mostra una scultura in legno che rappresenta una figura umana stilizzata. La scultura è realizzata in un unico blocco di legno e presenta una forma astratta e semplificata, con linee fluide e curve che definiscono il corpo. La superficie del legno è levigata, mostrando le venature naturali del materiale, che aggiungono texture e profondità all’opera. La figura sembra essere in una posizione eretta, con le braccia e le gambe fuse nel tronco, creando un effetto armonioso e continuo.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte utilizzando 60 parole considerando che in realtà è una scultura di Massimo Villani?

Questa scultura in legno è opera di Massimo Villani, noto per le sue figure astratte e stilizzate. Villani utilizza linee fluide per creare forme umane semplificate, evidenziando la bellezza naturale del legno. Le sue opere riflettono un equilibrio tra arte e natura, con un’attenzione particolare alla texture e alle venature del materiale, conferendo un senso di armonia e continuità.

piatto di murano sovrastata da cavallo alato


Potresti descriverci in poche parole cosa rappresenta questo oggetto/opera d’arte?

“Vincenzo Lipari”

Questo oggetto opera d’arte più che un oggetto di uso quotidiano, essendo un cristallo tutto fatto a mano. Un oggetto secondo me decorativo per case nobili e patrizie. L’azienda è dell’Ottocento e si chiama Salviati.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte?”

È un’alzata un’alzata in cristallo, in vetro di Murano, fatto da abilissimi artigiani. Anzi della gli artisti del vetro per cui sono oggetti veramente unici da collezione arricchite da queste tonalità chiare e spesso tendenti al rosa pastello. Le trasparenze, le velature l’uso dei loro simboli che sono il drago e il cigno ma anche il grifone che sono sempre un po’ la bandiera portante di riconoscimento dei loro oggetti fa sì che siano diventati unici nel mondo e ambiti dal collezionismo di tutto il mondo.

“MISTRAL AI”

L’immagine mostra un piatto decorativo in vetro, probabilmente un esempio di arte in vetro di Murano, caratterizzato da un design elaborato e colorato. Il piatto ha bordi ondulati e presenta una superficie con motivi dorati e iridescenti che riflettono la luce in modo affascinante. Accanto al piatto, c’è una scultura in vetro che sembra rappresentare un cavallo con le ali, anch’essa con dettagli intricati e un aspetto elegante.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte utilizzando 86 parole considerando che in realtà è un un oggetto realizzato dalla manifattura Salviati?

Questo piatto decorativo è un esempio dell’arte vetraria della manifattura Salviati, rinomata per la produzione di vetro di Murano. Salviati è famosa per la sua maestria nel creare pezzi con dettagli intricati e colori vivaci. Il piatto presenta bordi ondulati e una superficie decorata con motivi dorati e iridescenti, che riflettono la luce in modo spettacolare. La scultura del cavallo alato accanto al piatto mostra la stessa attenzione ai dettagli e l’eleganza tipica delle creazioni Salviati.

una versione della Gioconda fatta a punto e croce


Potresti descriverci in poche parole cosa rappresenta questo oggetto/opera d’arte?

“Vincenzo Lipari”

È un quadro semplice da appendere al muro come oggetto decorativo, però la differenza è che è fatto tutto al ricamo e rappresenta la Gioconda

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte?”

È un oggetto… un’opera d’arte in realtà… di Arte popolare perché comunque si rifà a quello che è il cucito… tecnica sviluppata soprattutto dalle donne, il quadro è tutto ricamato a punto e croce ed è del secolo scorso.

“COPILOT AI”

L’opera è una reinterpretazione del celebre dipinto “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, eseguita con la tecnica del punto croce. Incorniciata in legno rustico, combina tradizione artigianale e omaggio al grande maestro rinascimentale. I dettagli ricamati, le sfumature e il paesaggio di sfondo riprodotti con pazienza e abilità, trasformano il capolavoro pittorico in un oggetto tessile unico. La scritta “L. DE VINCI” e i numeri sottostanti ne accentuano il carattere evocativo, quasi museale.

Sapresti raccontarci qualcosa di più su questo oggetto/opera d’arte utilizzando 38 parole considerando che in realtà è un oggetto decorativo realizzato con la tecnica del ricamo esempio di arte popolare femminile?

Questo ricamo riproduce la Gioconda in chiave decorativa, esaltando la creatività dell’arte popolare femminile. Attraverso pazienti punti e fili colorati, racconta l’ingegno domestico, la manualità e l’orgoglio di un sapere tramandato tra generazioni.

In Conclusione?

In conclusione… come dice Marco Calamari: possiamo vivere con computer che sbagliano?

C’era un tempo che per fare i calcoli usavamo le ‘calcolatrici’ ed eravamo certi di poter così accelerare dei processi di calcolo in maniera inedita rispetto al passato e senza sbagliare. Poi siamo passati ai computer che di nuovo, se ben programmati, ci aiutavano a svolgere mansioni molto impegnative in poco tempo e con la relativa certezza che svolgessero bene il loro lavoro (in fondo robot è una parola che in origine significava “lavoro pesante”).

Ora siamo disposti a farci affiancare da entità artificiali (le AI) che, se istruite con basi di conoscenza ad hoc e accompagnate dal nostro tutoraggio analitico e critico, possono fornirci dei risultati eccezionali soprattutto sotto un profilo di efficacia produttiva, MA, se utilizzate in maniera acritica, spesso, sempre più spesso, facendoci “sbagliare”, producendo fake-news, confondendoci le idee, “portandoci su una strada sbagliata”.

Eppure, complice l’!effetto Eliza, sempre più persone e sempre più spesso sono disposte a farsi allucinare con risultati sociali devastanti.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Autorizzato eventualmente dalla mia istituzione - Accademia di Belle Arti di Roma - posso erogare corsi di formazione online e in presenza, analisi tecniche e supporto per conformarsi alla normativa vigente in tema design della comunicazione accessibile. Approdato all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Ha contribuito dal 1999 ad oggi al restyling di decine di progetti di comunicazione digitale di rilievo fra i quali il primo portale online di libri Zivago per Giangiacomo Feltrinelli Editore, l'Ospedale Fondazione Istituto San Raffaele di Cefalù, un sito Web di Olimpiadi Internazionali, il portale del turismo del Comune di Milano, il sito Web del Comune di Firenze (e di altri comuni del circondario fiorentino), il sito Web personale del musicista Stefano Bollani, nonché di numerose agenzie assicurative di rilievo nazionale e di recente dei Teatri della Toscana. Sempre in tema Inclusive Design ha partecipato a progetti di ricerca quali ad esempio il manuale di sviluppo per produzioni di animazione, video e live digitali XS2Animation. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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