Giocare con le parole che a loro volta si prendono gioco degli ‘uomini’

Non bisogna mai dimenticare che i contenuti che offriamo sul digitale sono spesso “parole” e che anche quando offriamo contenuti multimediali sono spesso accompagnati-descritti-costituiti da “parole” oppure richiamano concetti a loro volta espressi da parole!

E con le parole bisogna saperci giocare utilizzando fantasia e creatività in maniera tale da offrire contenuti ricchi ed originali, divertenti e facilmente metabolizzabili sia da umani che algoritmi (entrambi soddisfatti quando trovano del contenuto breve ma originale e fortemente ‘comunicativo’).

Alla ricerca di utilizzo di parole che possono prenderci gioco di noi e degli algoritmi che dire delle parole che esprimano un concetto ed il suo opposto? Il fenomeno dell’enantiosemia è più comune di quanto si possa immaginare e richiama parole di uso corrente: tirare significa sia lanciare sia attrarre a sé; feriale si usa sia per il periodo festivo sia quello lavorativo, ospite indica sia chi ospita che chi è ospitato, affittare può significare sia dare in affitto sia prendere in affitto e via dicendo.

Non bisogna poi dimenticare che le parole, linguaggi e gerghi devono essere sempre ricondotti ad un target di riferimento ed anche in questo caso esistono degli esempi veramente curiosi tirando in ballo addirittura finalità e nicchie di genere: è il caso dell’antica scrittura segreta delle donne cinesi
Nüshu
, creata per… non farsi capire dagli uomini…

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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