Non credere nei Media: piuttosto analizzali…

Vale la pena ricordare un episodio di storia recentissima per capire come i media digitali possono essere manipolati facilmente e con effetti molto rilevanti a livello di audience.

Nella recente campagna elettorale statunitense per le presidenziali Biden ha realizzato un comizio nel Minnesota ma, per farlo passare da “bischero” (come si direbbe a Firenze) è stato realizzato un Fake in cui la voce effettivamente reale di Biden diceva Hello Minnesota ma sullo sfondo di una finta scritta che riportava la località del comizio come Tampa – Florida: prima di essere rimosso da twitter più di un milione di utenti hanno sghignazzato pensando che Biden fosse un ‘vecchio rincoglionito’.

Dunque non credere nei media? Piuttosto cercare di non metabolizzarli senza approccio critico ma bensì perdere qualche secondo o qualche minuto per capire… chi dice cosa!

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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