Prova su strada (giapponese) della comunicazione cross-cultural

Proviamo a ragionare con logiche culturali e percettive diverse, soprattutto se ci dobbiamo aggirare per le strade di una città giapponese…

Un interessante approfondimento di Geopop su come orientarsi per i quartieri giapponesi deve esserci di stimolo per cercare di ragionare secondo logiche diverse quando approcciamo e interagiamo con una cultura drasticamente diversa dalla propria come può esserlo quella giapponese.

Le vie non hanno un nome! Fatevene una ragione… e neanche un numero civico! La priorità di denominazione e numerazione viene data non alle vie bensì ai quadrilateri di quartiere che così relegano le strade a meri spazi interstiziali fra i quadrilateri stessi. Esistono addirittura delle sorti di mini-posti di polizia che hanno come compito principale quello di guidare i disperati turisti nell’orientarsi in città fornendo loro degli schizzi grafici realizzati al momento cercando, perlopiù inutilmente, di far capire la logica numerica progressiva basata non sulla disposizione geografica ma sulla crescita nel tempo dei vari quadrilateri urbani (vedi esempio).

Tutto ciò, si ipotizza, perché la scrittura non è basata su una logica lineare ma sull’esistenza di simboli che hanno significato a sé stante, così come identità propria hanno i vari quadrilateri che compongono le città giapponesi: magia e potere della comunicazione cross-cultural !

realizzata on bing image creator un'imporobabile città giapponese si pèresenta con le case caratteristiche a uno o due piani di altezza incastonate in uadrilateri e rigorosamente senza nome!

Published by:

Avatar di Sconosciuto

Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

Categorie Comunicazione DigitaleTag Lascia un commento

Lascia un commento