Giochiamoci le giuste carte: ne va della nostra stessa opportunità di crescita professionale e culturale…
Quando mi hanno invitato alla presentazione del nuovo n. 12 della rivista Insight “La Cultura dell’Altro “ che si terrà domenica 9 marzo 2025, presso la sede dell’Accademia di Belle Arti di Roma sita in Campo Boario aula 1A, ho felicemente accettato perché la considero un’iniziativa preziosa non solo per i “nostri” studenti ma per tutte/i coloro che vogliono partecipare al dibattito critico sull’evoluzione della nostra società e in questo caso ‘sul rapporto tra intelligenza umana e intelligenza artificiale’ (presto “sugli schermi” di Archive.org).

Ho deciso di preparare a tal riguardo l’intervento che segue al fine di essere meno pedante e più sintetico possibile sottoponendo due riflessioni-suggerimenti al fine di interpretare al meglio questa rivoluzione tecnologica che sta impattando in maniera così significativa sul nostro vissuto, basandomi non solo su quanto ho letto sull’argomento ma anche su quanto ho sperimentato direttamente nel corso della mia esistenza.
Quando oltre venti anni fa cominciai a prendere in giro gli !algoritmi dei motori di ricerca per privilegiare la visibilità di alcuni siti Web; quando più di dieci anni fa sperimentavo le capacità analitiche del sistema di Intelligenza Artificiale di Watson Analytics prodotto dalla IBM (acronimo che sta per International Business Machine ma che il regista Stanley Kubrick nel film del 1968 profeticamente usava per traslare di una ‘lettera’ nell’alfabeto anglosassone per denominare HAL il computer senziente ed omicida nella navicella spaziale di 2001 Odissea nello spazio) che mi aiutavano a interpretare un !DataSet di annunci pubblicitari di una nota marca di abbigliamento invernale e scoprire come quelli con la presenza di numeri nel testo dell’annuncio “convertissero” meglio; quando di recente ho supportato il mio “vecchio” amico e mentore Elio Fameli nel confrontare corpus giuridici molto consistenti nell’analizzare la nascente normativa europea sull’AI per un articolo di sua prossima firma e pubblicazione attraverso l’utilizzo di NotebookLM… ebbene sì mi sono ulteriormente convinto che…
le procedure di !MACHINE LEARNING sono molto utili e fanno risparmiare molto tempo nell’analizzare ed elaborare !DATASET quando quest’ultimi sono molto omogenei e specifici
…confermando l’opinione dei tanti articoli scientifici che ho letto ovvero che in ambiti specifici e strategici come quelli industriali, sanitari eccetera le emergenti reti neuronali e capacità computazionali di analisi sono sorprendentemente utili e lo saranno ancora di più un domani grazie alla nascente tecnologia quantistica.
Contemporaneamente, però, la diffusione di massa delle !Intelligenze Artificiali Generative basate su una mole enorme ed eterogenea di dati – come può essere considerata la generica !Base Dati di Conoscenza che è Internet e il Web – sta intossicando il nostro Sapere divulgando disinformazioni e facendoci annegare in una melma informe di inutili !allucinazioni dannose per le nostre coscienze individuali e collettive. Me ne sono convinto testando l’inefficacia delle risposte di Chat GPT (a proposito GPT sta per Generative Pre Trained che significa che la AI stanno evolvendo studiando le nostre domande e i nostri feedback alle loro risposte…) a molte mie domande su argomenti a me noti convincendomi, ad esempio che mistral.ai (l’offerta francese-europea open-source nota anche come Le Chat – fantastico il relativo logo…) è decisamente più performante di tante offerte mainstream (che però risultano maggiormente apprezzabili grazia all’!effetto Eliza, noto fin dagli anni ’60, e che riesce a manipolarci anche quando, per esempio, gli errori nel supporto al coding superano statisticamente il 50% !?!). Me ne sono convinto provando Vitruvian-1 annunciata entusiasticamente da tutti i media italiani solo perché associabile al tricolore salvo scoprire, spassosamente, che io stesso sono stato “accusato di truffa e bancarotta fraudolenta lasciando l’Italia per nascondermi in Brasile ma inevitabilmente arrestato nel 2011 ed estradato per affrontare le accuse” (faccina che se la ride sinceramente e di gusto). Dunque mi sono convinto che…
le Intelligenze Artificiali Generative alimentate da !DATASET non omogenei producono facilmente !ALLUCINAZIONI ed è necessario testarle interrogandole su argomenti o personaggi a noi noti per poterle valutare e scegliere la meno peggiore
…confermando la convinzione emergente da tantissimi articoli scientifici sull’inaffidabilità delle “intelligenze artificiali” alimentate da data-set generici e disomogenei compreso quello spassoso del premio Nobel Parisi che ha convinto un’AI che 5 x 4 fa 25 !?!
E allora?
Allora camminate, innamoratevi, scambiatevi buona musica e buone parole, osservate la natura… insomma andate ALTROVE e riconnettevi all’altr@ ma anche al vostro “io” naturale e giocate bene le vostre carte – scegliendo e voltando quelle ‘giuste’ – se utile utilizzando anche le risorse dell’Intelligenza Artificiale ma comunque, sempre, facendo leva sul vostro spirito critico e sulla vostra di intelligenza e creatività.
Testo della canzone VOLTA LA CARTA di FABRIZIO DE ANDRÈ
C’è una donna che semina il grano
Volta la carta si vede il villano
Il villano che zappa la terra
Volta la carta viene la guerra
Per la guerra non c’è più soldati
A piedi scalzi son tutti scappati
Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu
Carabiniere l’ha innamorata, volta la carta e lui non c’è più
Carabiniere l’ha innamorata, volta la carta e lui non c’è più
C’è un bambino che sale un cancello
Ruba ciliege e piume d’uccello
Tira sassate non ha dolori
Volta la carta c’è il fante di cuori
Il fante di cuori che è un fuoco di paglia
Volta la carta il gallo ti sveglia
Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica
Ha una collana di ossi di pesca, la gira tre volte intorno alle dita
Ha una collana di ossi di pesca, la conta tre volte in mezzo alle dita, ehi
Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
Gli inzucchera il naso di torta di mele
Mia madre e il mulino son nati ridendo
Volta la carta c’è un pilota biondo
Pilota biondo camicie di seta
Cappello di volpe sorriso da atleta
Angiolina seduta in cucina che piange, che mangia insalata di more
Ragazzo straniero ha un disco d’orchestra, che gira veloce che parla d’amore
Ragazzo straniero ha un disco d’orchestra, che gira che gira che parla d’amore, ehi
Madamadorè ha perso sei figlie
Tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa puzza di gatto
Volta la carta e paga il riscatto
Paga il riscatto con le borse degli occhi
Piene di foto di sogni interrotti
Angiolina ritaglia giornali, si veste da sposa, canta vittoria
Chiama i ricordi col loro nome, volta la carta e finisce in gloria
Chiama i ricordi col loro nome, volta la carta e finisce in gloria, ehi
