Brian & Santiago alle prese con la lettura de il Tirreno su smartphone

Riflessione semi-seria su come i quotidiani online si stiano riempiendo di pubblicità per sopravvivere e delle conseguenze per chi si ostina a leggerli (ma sempre meglio che affidarsi alle fake delle ai overview e comunque speriamo in un anno migliore per chi naviga nel cyberspazio ma anche per chi scrive le notizie).

Oh Santiago ma hai provato a leggere il ‘bugiardino’ dal telefonino?
Boia de’ Brian! Meglio di un videogioco…
E’ la stessa cosa che penso io! Ci sto passando le nottate… Scansare le pubblicità è diventata una sfida… er budello di su ma’!
Son d’accordo… de’ boia… O quanti vaini voglion fare con quelle ‘ads’?
Azz se vogliono fare i vaini con le ads! Vabbe’ devono sopravvivere poveracci… io li capisco… ma alla fine sembra di giocare a una caccia al tesoro o scansare uno sparatutto ma di quelli pesi eh? Credi di cliccare sul menù e vieni sovrastato da un annuncio pubblicitario… pensi di leggere una notizia ed invece appare una pubblicità che non riesci a chiudere se non ridimensionando lo schermo…
A me lo dici? Meglio un morto in casa che un’inserzione sullo schermo mi verrebbe da dire… ma poi appunto è diventato un gioco… una scommessa e pure divertente… come quando il menù proprio ti sparisce dietro tutte le ads e devi fare un gioco di pollice notevole per farlo riapparire scrollando e quindi navigare su qualche altra sezione!
Esatto… non che gli altri giornali siano meglio eh? de’ boia… ma alla fine invece che farmi inc*** tutto questo diventa un giochino che mi fa’ avere le ruzze!
Anche a me… anche a me… boia de’! D’altro canto per sapere cosa succede nella costa vale la pena perdersi ‘n culidonia del Web de il Tirreno e poi così è diventato pure divertente!
Son d’accordo boia de… Anzi appena son riuscito a finire il livello del videogioco ‘il Tirreno’ ti propongo di andare insieme al barrino a bagnassi ir becco!
De’ boia se ci vengo volentieri… ma devo finire il livello… e stasera è particolarmente difficile scansare tutte le ads… azz che ads…

il tirreno si trasforma in un videogioco dove per leggere le notizie bisogna dare prova di abilita

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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