Un nome di un territorio si porta dietro tanti valori identitari che non è sempre facile rappresentare: in Brasile si sono inventati un procedimento innovativo che si ispira direttamente al territorio.
Grazie a alla segnalazione di un mio studente ho scoperto su greenME un articolo sul nuovo logo dell’Amazzonia che spiega molto bene come “le forme del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti diventano un alfabeto visivo che unisce branding, natura e sviluppo sostenibile”.
Il progetto definito come un living brand utilizza le forme del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti per creare la parola Amazzonia: le loro “geometrie naturali – curve, biforcazioni, intrecci continui – sono state estratte forme che ricordano lettere”.

Il 10% delle specie viventi sulla Terra vive in Amazzonia, vero e proprio polmone verde e indispensabile regolatore climatico e fornitore di ossigeno per il nostro pianeta, eppure il 65% dei brasiliani non la conoscano e non la visitano, e infatti questo progetto nasce prevalentemente con intenti di promozione turistica; ma è evidente come la genesi del logotipo sia stato ispirato dall’amore e dall’osservazione attenta di questo territorio. Questa immensa foresta pluviale è più grande dell’India, ospita ben 390 miliardi di alberi con oltre settemila chilometri di fiumi che attraversano popoli e culture molto diverse tra loro; eppure, con grande creatività e impegno, sono riusciti a sintetizzarla e rappresentarla attraverso un igaratipo ovvero una font ispirata a un fiume (igarapé, un termine di origine indigena Tupi indica i corsi d’acqua stretti e navigabili della foresta amazzonica). Un’iniziativa che dovrebbe essere d’ispirazione a tutte/i noi per osservare, rispettare e raccontare il territorio che ci circonda.
