L’accessibilità cognitiva trova attenzione in Spagna

Sul Bollettino di Stato Spagnolo (BOE) di giovedì 3 settembre sono state pubblicate nuove regole di accessibilità cognitiva per pratiche, spazi e elezioni.

Leggere la notizia su Demòcrata che “stabilisce per la prima volta un quadro comune per facilitare che le persone possano comprendere le informazioni, comunicare e interagire con il loro ambiente con maggiore autonomia” estendendo “queste condizioni a ambiti come le amministrazioni, i servizi, le telecomunicazioni, gli spazi pubblici, gli edifici e il trasporto” è sorprendente per chi si occupa di accessibilità in Italia. Mentre qui fatichiamo a convincere privato e pubblico ad adeguarsi alla normativa europea sull’accessibilità e come i vantaggi comunicativi siano evidenti per tutte/i in Spagna fanno un passo in avanti clamoroso prendendo in considerazione il target più importante (non fosse altro numericamente) per chi si occupa di #InclusiveDesign ovvero le persone neuro.divergenti.

“Il regolamento stabilisce che le informazioni cognitivamente accessibili dovranno poter essere offerte mediante diversi formati, inclusi testi scritti, pittogrammi, suoni, supporti visivi, risorse tattili o tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In materia di sicurezza, salute ed emergenze, inoltre, le informazioni dovranno essere facilmente percepibili e identificabili indipendentemente dalle capacità cognitive della persona.

La regolamentazione menziona espressamente processi digitali come l’identificazione, l’autenticazione, la firma e il pagamento, oltre ai meccanismi utilizzati per accettare condizioni o contrattare servizi. I canali di assistenza al pubblico dovranno contemplare diverse forme e formati di comunicazione accessibile e, in particolare, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA, nota del redattore).”

La prima domanda che mi viene da pormi è: quale sarà l’impatto economico di tutto ciò visto che comprende anche tutti gli spazi comunicativi nel reale? E in senso positivo quante opportunità di lavoro aprirà per gli addetti ai lavori e i creativi che si occupano di accessibilità?

Facendo esplicitamente riferimento a lettura facile, linguaggio chiaro e a frasi brevi e parole di uso comune come impatterà sulla comunicazione pubblica? E tutto ciò sarà perseguito con brave/i copywriter o con uso massiccio di AI?

Sarà interessante sapere che tipo di CAA sarà possibile utilizzare e spero che possano venire prese in considerazione anche interpretazioni per l’appunto semplificate vedi https://scaccoalweb.net/gallery/#protani

Nel frattempo “il nuovo regolamento entrerà in vigore il 2 gennaio 2027; inoltre, stabilisce un termine di tre anni affinché il Real Patronato sulla Disabilità, attraverso il Centro Spagnolo di Accessibilità Cognitiva, proponga un catalogo di riferimento di pittogrammi per la segnaletica; il Ministero competente in materia di disabilità dovrà approvarlo successivamente.”

esempi di rappresentazione del bollettino ufficiale di stato spagnolo detto anche BOA

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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