Una Storia Sociale per la mostra di Lamberto Pignotti all’Accademia di Belle Arti di Roma

In occasione della mostra “Ho fiutato il mondo: Lamberto Pignotti & Co” si propone un esperimento di realizzazione di storia sociale al fine di preparare le persone con caratteri speciali alla visita di un ambiente espositivo e alla fruizione delle opere esposte.

I punti forza di questa sperimentazione sono: un avviso alle persone interessate sull’ambiente e l’esperienza che le aspetta, una presa di consapevolezza delle app che possono migliorare la propria autonomia personale ma anche un possibile confronto con altre persone presenti all’esposizione museale o artistica, dei pannelli informativi con collegamenti a supporti multimediali pensati per facilitare la comprensione e la percezione delle opere esposte a persone con disabilità.

Le storia sociale e le alternative accessibili sono state progettate da Enrico Bisenzi. Maggiori informazioni sul blog SCACCO AL WEB in tema #InclusiveArts:
https://scaccoalweb.net/2026/09/17/una-storia-sociale-per-la-mostra-di-lamberto-pignotti-allaccademia-di-belle-arti-di-roma-2/

Guida alla mostra

Organizzata dal Prof. Massimo Arduini con il supporto teorico del Prof. Dario Evola, la mostra “Ho fiutato il mondo: Lamberto Pignotti & Co” si terrà dal 7 novembre al 12 dicembre 2026 in Via Ripetta a Roma e sarà centrata sulla figura e su una significativa esposizione di opere di uno dei padri della poesia visiva italiana, con la sua posizione critica sulla cultura, sulla società e sul linguaggio attraverso il quale si esprime la nuova realtà modernizzata e industrializzata del secondo dopoguerra. Il 7 novembre 2026 si terrà l’inaugurazione della mostra durante la quale la CREI Professionisti delle Lingue dei Segni assicurerà un servizio di interpretariato nella Lingua dei Segni Italiana. Un workshop di Enrico Bisenzi sarà centrato sulla metodologia progettuale della sperimentazione qui presentata su come accedere e narrare in maniera inclusiva le tante forme espressive artistiche che ci circondano in Italia.

la fantastica facciata dell'Accademia di Belle Arti di Roma che si presenta architettonicamente come un'arco che abbraccia il cortile antistante
Leggi come arrivare alla mostra in Via Ripetta e accedere ai due spazi espositivi

La mostra è visitabile presso la sede di Via di Ripetta civico 222 e adiacente civico 220C dell’Accademia di Belle Arti di Roma entrambi affacciati sul cortile interno dell’accademia che a sua volta si affaccia su Via Ripetta.
Ci si arriva facilmente in metropolitana con la linea A fermate di Flaminio oppure Piazza di Spagna anche se la soluzione più efficace di trasporto pubblico rimane il bus 119 direzione Porta Venezia all’omonima fermata “Ripetta” (linea dotata di pali con rilievi tattili e pulsante per annunci audio).
I marciapiedi da percorrere per arrivare alla sede della mostra sono abbastanza agevoli e sono presenti segni tattili per il cambio di dislivello e in corrispondenza della discesa dei marciapiedi prima dei cancelli di entrata.
E’ presente un parcheggio riservato alle persone con disabilità motoria di fronte all’accademia.

Come si entra nel cortile dell’accademia?

Ci sono due cancelli, uno centrale molto ampio ed uno più piccolo: entrambi non hanno gradini e permettono di ritrovarsi in un cortile frequentato da studenti, docenti, personale dell’accademia e del liceo adiacente: tutte persone molto gentili alle quali eventualmente poter chiedere informazioni e aiuto se necessario.

Come si accede alla Sala Colleoni?

Per entrare alla mostra bisogna dirigersi verso il semicerchio in alto a sinistra del cortile dove si trova una porta a misura di sedia su ruote con sopra un’insegna “Sala Colleoni”. Il cortile, clima permettendo, può essere considerato un ottimo spazio di decompressione e di recupero della propria tranquillità personale qualora risultasse necessario. Prima di arrivare all’entrata si costeggia, sempre sulla sinistra, un’ampia entrata con scalinate dell’adiacente liceo mentre una parte del cortile è occupato da fioriere molto ampie. Prima di entrare nell’edificio che ospita la Sala Colleoni c’è un piccolo scalino di due centimetri da superare ma soprattutto si trova subito una discreta salita: se si ha difficoltà si può chiedere aiuto al personale dell’accademia che può venire in aiuto anche grazie a un ausilio utile per trasportare sedie su ruote (non quelle elettriche).
La Sala Colleoni si trova sulla sinistra del fabbricato, attraversando un corridoio sulla destra del quale si trova un pannello informativo facilmente individuabile a livello tattile grazie ad un suo modesto ma percettibile spessore, in alto a destra del pannello all’altezza di circa 170 cm si trova un rilevo tattile che invita ad usufruire di un qr-code collegato ad audiodescrizioni della sala espositiva (si può chiedere uno stampato con le credenziali per accedere a una rete wi-fi pubblica (OSPITI) al personale di accoglienza così come chiedere allo stesso personale di leggere le credenziali a voce). Sulla sinistra del corridoio sono posizionate due sedie a mo’ di angolo tranquillo di decompressione per chi ne avesse eventualmente bisogno. Andando oltre il corridoio si trovano sulla sinistra dei bagni, uno dei quali attrezzato per le persone con disabilità (i bagni sono leggermente nascosti da un pannello per motivi di decoro). Nella Sala Colleoni ci si entra facilmente senza ulteriori scalini o dislivelli da superare. La Sala Colleoni è una sala rettangolare (circa 7 metri per 25 metri) occupata all’inizio e centralmente da una parete e da una scultura che si sviluppa in senso longitudinale per 4 metri, alla fine della quale ci sono le teche che contengono materiale grafico espositivo.
Sul pannello informativo è collocato un qr-code con una selezione delle opere esposte in bacheca per chi ha difficoltà a visualizzarle per motivi di altezza di fruizione delle medesime.


Come si accede alla Galleria Accademia Contemporanea?

Dal cancello del cortile si costeggia, sempre sulla sinistra, un’ampia entrata con scalinate dell’adiacente liceo mentre una parte del cortile è occupato da fioriere molto ampie, si oltrepassa anche il succitato accesso alla Colleoni per trovarsi infine di fronte all’ingresso della Galleria. L’ingresso alla Galleria è ampio e accessibile. Lo spazio consiste in un ampio rettangolo di circa 8 metri per 12 caratterizzato ai lati più lunghi da due rispettivi colonnati il cui perimetro interno è caratterizzato da un lieve scalino di due centimentri.
Appena entrate/i tramite l’anta di destra delle porte a vetri si trova un pannello informativo seguendo il piano dell’entrata a vetri, dunque un muro di travertino spesso circa 80 centimetri e infine il pannello parallelo rispetto all’entrata individuabile a livello tattile grazie ad un suo modesto ma percettibile spessore. In alto a destra del pannello all’altezza di circa 170 cm si trova un rilevo tattile che invita ad usufruire di un qr-code collegato ad audiodescrizioni della sala espositiva (si può chiedere uno stampato con le credenziali per accedere a una rete wi-fi pubblica OSPITI al personale di accoglienza così come chiedere allo stesso personale di leggere le credenziali a voce). Sul pannello un avviso per le persone fotosensibili per la presenza di animazioni luminose (comunque si è evitato appositamente di utilizzare intermittenze pericolose per le persone caratterizzate da epilessia fotosensibile).
Il pavimento della galleria è caratterizzato da un lievissimo rilievo di pietre-sanpietrini, al centro del pavimento si trova una grata con significative fessure longitudinali atte a intercettare eventuale acqua piovana (lo spazio è al coperto ma deriva da precedente spazio esposto ad eventi atmosferici e per ragioni di sicurezza la grata non si può coprire).

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Scopri le APP da utilizzare per una migliore autonomia personale

Esistono molte app gratuitamente e facilmente installabili sul proprio smartphone, che sia Android o iOS, per migliorare la propria autonomia personale anche in occasione di visite a esposizioni museali e gallerie così come altre app ci permettono di entrare più facilmente in comunicazione e sintonia con persone con caratteri speciali:

  • alcune app come come Seeing AI consentono di comprendere, identificare e descrivere gli oggetti inquadrati dallo smartphone grazie ad un sistema algoritmico di riconoscimento del visuale in continua fase di apprendimento (ultima arrivata Gemini Live e grande interesse tra le comunità di ipovedenti e persone cieche suscita il debutto delle funzioni di accessibilità degli smart glasses);
  • Bee my eyes consente alle persone cieche e ipovedenti gravi una call con un@ volontari@ umana capace di illustrare a voce l’ambiente che le circonda;
  • le app che consentono di utilizzare le oramai popolarissime intelligenze artificiali generative come claude, chat-gpt oppure gemini consentono anche di ottenere descrizioni di una foto o di un quadro nel tono di voce preferito;
  • app native nella sezione accessibilità di Android come TRASCRIZIONE ISTANTANEA oppure su iOS NOTE E MEMO VOCALI consentono di ottenere trascrizioni testuali dell’audio che ci circonda, se non conosciamo la Lingua dei Segni Italiana (LIS), un dizionario per la lingua dei segni come Spread the Sign ci permette di provare a comunicare con le persone sorde;
  • un sistema di typing che produce testo molto grande come orbiting.com ci permette di comunicare più facilmente con chi ha problemi di udito o di interpretazione cognitiva;
  • Chromatic Vision Simulator ci permette di verificare le percezioni di una persona daltonica (8% della popolazione maschile);
  • un simulatore di gravi problemi di vista come Tengo Baja Visión ci permette di mettersi nei panni (o nelle scarpe come dicono gli inglesi) di una persona ipovedente grave;
  • per finire la migliore risorsa possibile è sempre quella umana, quindi, andare con una persona amica o chiedere aiuto e descrizioni a chi è presente alla mostra è l’opzione principale per rapportarsi “all’arte” nella maniera più piacevole e sana possibile.

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Video in Lingua dei Segni Italiana

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Audio-recensione AI
delle opere esposte nella mostra

collegamento alla traccia della recensione audio fatta da dall'intelligenza generativa GEMINI NOTEBOOK della mostra su Lamberto Pignotti e codice braille che invita all'interazione

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Una selezione significativa delle opere esposte nelle teche della Colleoni e difficilmente godibili da chi è in sedia su ruote, bambine/i e persone di bassa statura

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Scopri la Sala Colleoni spiegata con testo facile da leggere

La Sala Colleoni

Nella Sala Colleoni ci sono molte opere del Maestro Lamberto Pignotti, con molti manifesti originali sulle pareti.

Le opere dell’autore

Ci sono disegni piccoli e medi. Questi disegni sono del periodo in cui l’autore viveva a Firenze. Sono disegni difficili da vedere di solito.

Ci sono altre opere:

  • collage
  • testi fatti con ritagli di giornale
  • quadri fatti a mano
  • quadri fatti con la grafica e la fotografia
  • opere con l’icona tipica del francobollo
  • opere molto piccole
Manifesti e fotografie

Nella sala ci sono locandine e manifesti. Questi manifesti raccontano momenti importanti per:

  • la Poesia Visiva italiana
  • la vita e il lavoro dell’autore

La Poesia Visiva è un tipo di arte. Unisce le parole scritte e le immagini.

Ci sono alcune fotografie che mostrano…

Il lavoro con altri artisti

Nella sala trovi opere fatte insieme a:

  • Giovanni Fontana
  • Bianca Menna
  • Bruno Aller
  • Piero Varroni
  • Lucia Sapienza

Ci sono anche documenti che vengono da altri archivi. Questi archivi sono di:

  • Sylvia Franchi
  • Carlo Palli
Le teche con riviste e libri

Dentro le teche trovi:

  • libri
  • edizioni speciali
  • fotografie
  • informazioni su mostre
  • informazioni su conferenze
  • pubblicazioni
  • riviste
  • trascrizioni di testi
Il video

Uno schermo/tv è a ridosso della paratia dell’ingresso nella Colleoni.

Lo schermo mostra un video. Il video si ripete sempre.

Nel video c’è un’intervista a Lamberto Pignotti.

Leggi il racconto in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) della Sala Colleoni
racconto in CAA delle opere esposte: La mostra di Lamberto Pignotti
La mostra — Siamo all'Accademia di Belle Arti di Roma. Siamo in via Ripetta. Nella Sala Colleoni c'è una mostra. La mostra è di Lamberto Pignotti.
I documenti — Prima della Sala Colleoni c'è un corridoio. Sul muro a destra ci sono documenti. • manifesti storici • fotografie antiche dell'archivio
Le opere — Nella Sala Colleoni ci sono molte opere. Sulle pareti ci sono anche manifesti originali.
I disegni — Ci sono disegni piccoli e medi. Questi disegni sono del tempo in cui l'autore viveva a Firenze.
I collage — Ci sono anche opere più grandi. Sono di tipi diversi: • collage • testi fatti con ritagli di giornale
I quadri — • quadri fatti a mano • quadri fatti con la grafica
I francobolli — • francobolli • opere molto piccole
La Poesia Visiva — Nella sala ci sono anche locandine e manifesti. Raccontano momenti importanti per la Poesia Visiva italiana. La Poesia Visiva è un tipo di arte. Unisce le parole scritte e le immagini.
Vita e lavoro — I manifesti raccontano anche la vita e il lavoro dell'autore.
Le collaborazioni — Ci sono anche fotografie. Le fotografie mostrano collaborazioni importanti. L'autore ha lavorato con altri artisti.
Altri archivi — Ci sono anche documenti. Questi documenti vengono da altri archivi.
Le teche — Al centro della sala ci sono delle teche. Le teche sono fatte di legno e vetro.
Libri e edizioni — Dentro le teche trovi: • libri • edizioni speciali • pubblicazioni
Foto e riviste — Dentro le teche trovi anche: • fotografie • riviste
Le trascrizioni — Dentro le teche trovi anche: • trascrizioni di testi
Il video — Vicino al primo muro basso c'è uno schermo. Lo schermo mostra un video che si ripete sempre. Nel video c'è l'ultima intervista a Lamberto Pignotti. Lamberto Pignotti è il protagonista della mostra.

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Scopri la Galleria Accademia Contemporanea spiegata in testo facile da leggere

La Galleria Accademia Contemporanea

Cosa trovi nello spazio per la mostra

In questo spazio ci sono:

  • schermi
  • una proiezione grande
  • un pannello luminoso (Light-box)

Un Light-box è un pannello che si illumina da dentro. Mostra immagini o fotografie.

La proiezione grande

Sulla vetrata c’è un telo grande. Sul telo si vede una proiezione.

La proiezione ha anche l’audio. L’audio si sente in tutto lo spazio.

Sul telo grande si vedono video diversi. I video si ripetono sempre in sequenza.

Questi video sono soprattutto artistici. Non sono video che spiegano fatti o documenti.


I due schermi

Nello spazio ci sono anche due schermi.

Un schermo è orizzontale. Un schermo è verticale.

Per questi due schermi, l’audio si ascolta con le cuffie.

Lo schermo orizzontale

Su questo schermo si vede un collage di video. I video sono interviste.

Le interviste vengono dal web. I video si ripetono sempre.

Lo schermo verticale

Su questo schermo si vede un video intervista.

È la stessa intervista della Sala Colleoni. Ma qui il video ha un formato verticale.

Il video mostra soprattutto Lamberto Pignotti.

Questo video sembra fatto per i social media. Ma è mostrato su uno schermo grande.

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Leggi il racconto in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) della Galleria Accademia Contemporanea
RACCOTO IN CAA: La Galleria del Contemporaneo
Sei nella Galleria del Contemporaneo — Ti trovi nella Galleria del Contemporaneo.
Ci sono due file di colonne — La Galleria ha due file di colonne, una di fronte all'altra.
Il soffitto ha una volta decorata — Il soffitto ha una forma a volta ed è decorato a piccoli riquadri.
Ci sono due corridoi stretti — Vicino alle colonne ci sono due corridoi stretti: uno a destra e uno a sinistra.
Schermi, proiezione e pannello luminoso — In questa Galleria ci sono: • schermi • una proiezione grande • un pannello luminoso (Light-box)
Il pannello si chiama Light-box — Un Light-box è un pannello che si illumina da dentro. Mostra immagini e fotografie.
La proiezione è vicino all'entrata — La proiezione grande è sulla vetrata, vicino all'entrata.
Il pannello è vicino al portone — Il pannello luminoso è nel lato opposto, vicino al portone di metallo.
Al centro ci sono delle sedute — Al centro dello spazio ci sono delle sedute.
Ci sono anche delle opere d'arte — Nella Galleria ci sono anche delle opere. Alcune hanno una struttura di sostegno. Altre stanno in piedi da sole.
L'audio si sente in tutto lo spazio — La proiezione grande ha anche l'audio. Si sente in tutto lo spazio.
I video sono artistici — Sul telo grande si vedono video diversi, che si ripetono sempre in sequenza. Questi video sono soprattutto artistici. Non spiegano fatti o documenti.
Due schermi con le cuffie — Nello spazio ci sono anche due schermi: uno orizzontale e uno verticale. Per questi due schermi, l'audio si ascolta con le cuffie.
Un schermo mostra interviste diverse — Nello schermo orizzontale si vede un collage di video-interviste.
Un altro schermo mostra un'intervista — Nello schermo verticale si vede un'intervista. È la stessa intervista della Sala Colleoni, ma qui il video ha un formato verticale.
Il video mostra Lamberto Pignotti — Il video mostra soprattutto Lamberto Pignotti.

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Attenzione all’avviso per persone fotosensibili per la Galleria Accademia Contemporanea

“Anche se non sono presenti intermittenze pericolose per chi è caratterizzato da epilessia fotosensibile, 
si avvisano le persone fotosensibili che in sala vengono proiettate animazioni luminose di vario tipo.”

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Una scommessa sul BUDGET (vinta?)

Quando ci siamo posti il problema, con il curatore della mostra collega Prof. Massimo Arduini, quale budget si potesse allocare per le sole soluzioni di accessibilità mi è venuto in mente di fare una “scommessa” domandandomi cosa si potesse fare con la cifra simbolica di 1.000 (mille) euro. Di recente, essendo presente all’inaugurazione del piccolo Museo La Virgola di Castiglioncello ho appreso che è stato investito 1.000.000 (un milione) di euro per la sua ristrutturazione in senso accessibile. E allora ho pensato: ma per tutte quelle situazioni che hanno low budget cosa potrebbero fare di utile con poche risorse? Ed ecco l’idea di questo esperimento di storia sociale che vuole essere anche provocazione e stimolo per attivarsi sull’inclusive design per le tante istituzioni culturali e artistiche italiane che hanno poche risorse economiche. La scommessa di rendere maggiormente accessibile uno spazio espositivo con un budget modesto dovete poi dire voi, visitatrici e visitatori della mostra se è stata vinta o meno. Tutto ciò è stato ovviamente possibile anche grazie al lavoro spesso volontario di tante risorse umane ma anche grazie alle versioni gratuite delle macchine AI generative e all’utilizzo di software libero e sostenibile vario. Il docente-macchinista Enrico Bisenzi ha, utilizzato le sue 74 ore di ricerca dell’a.a. 25-26 per la progettazione delle varie soluzioni di accessibilità qui presentate. Con maggiore budget a disposizione è ipotizzabile peraltro articolare soluzioni maggiormente diffuse in uno spazio espositivo utilizzando, ad esempio, web app ad hoc personalizzabili & tecnologie NFC (Near Field Communication), maggiore utilizzo di soluzioni tattili, eccetera.

un punto esclamativo davanti a un museo seguito da un punto esclamativo sta a significare l'efficacia delle soluzioni XS2ARTS realizzate da Enrico Bisenzi

CREDITS

Si ringrazia l’istituzione e il personale dell’Accademia di Belle Arti di Roma e in particolare il Prof. Massimo Arduini, il Comune di Roma per il patrocinio, le studentesse e gli studenti Giacomo Sbarra, Ilaria Parea, Alessio Giansante, Dalila De Benedetti per il prezioso lavoro di installazione e accoglienza, CREI Professionisti delle Lingue dei Segni per le traduzioni video in lingua dei segni italiana, il Monkey Lab per la realizzazione dei video con sottotitoli, Cart & Copy per le stampe dei pannelli informativi (rilievi tattili compresi), Melasecca Press Office per il prezioso supporto comunicativo.

A11Y PANEL

L'immagine è un'infografica dedicata alla Sala Colleoni dell'Accademia di Belle Arti di Roma. Presenta le opere e i materiali dell'archivio di Lamberto Pignotti, artista e poeta visivo, attraverso sedici vignette illustrate, fotografie, codici QR e una descrizione testuale in linguaggio semplice.

1. Le sedici vignette illustrate

Nella parte sinistra dell'immagine sono disposte sedici schede illustrate, organizzate in quattro righe da quattro. Ogni scheda ha una cornice decorativa simile a quella di un francobollo, un titolo, un disegno schematico e brevi spiegazioni.

Le schede descrivono le principali tipologie di materiali conservati nella Sala Colleoni.

Prima riga:

La mostra. Una piccola illustrazione raffigura un edificio. Il testo introduce la mostra dell'Accademia di Belle Arti di Roma e il lavoro di Lamberto Pignotti.

I documenti. Sono raffigurati alcuni fogli e documenti. La scheda presenta materiali documentari conservati nell'archivio.

Le opere. Sono rappresentati piccoli quadri colorati. La scheda riguarda le opere esposte nella sala, alcune delle quali sono originali.

I disegni. Un disegno stilizzato mostra fogli e un elemento grafico. Il testo segnala la presenza di disegni, anche di piccolo formato, legati alla ricerca artistica di Pignotti.

Seconda riga:

I collage. Sono raffigurati diversi elementi cartacei sovrapposti. I collage sono una delle forme espressive presenti nell'archivio.

I quadri. Due piccoli rettangoli colorati rappresentano opere realizzate con tecniche differenti, tra cui pittura e grafica.

I francobolli. Quattro piccoli riquadri colorati richiamano i francobolli artistici, opere di dimensioni ridotte.

La Poesia Visiva. Una scheda mostra una composizione grafica che combina parole e immagini. Il testo spiega che la Poesia Visiva è una forma d'arte che mette in relazione linguaggio e immagini.

Terza riga:

Vita e lavoro. Un'icona raffigura una persona accanto a un documento. La scheda introduce materiali relativi alla vita e al lavoro dell'artista.

Le collaborazioni. Un simbolo con più elementi colorati richiama le collaborazioni con altri artisti e protagonisti della cultura.

Altri archivi. Due cartelle sovrapposte rappresentano documenti provenienti da altri archivi.

Le teche. Una piccola vetrina stilizzata rappresenta le teche espositive della sala, che custodiscono materiali e documenti.

Quarta riga:

Libri e edizioni. Alcuni libri stilizzati rappresentano volumi ed edizioni speciali conservati nell'archivio.

Foto e riviste. Due immagini schematiche rappresentano fotografie e riviste.

Le trascrizioni. Un foglio con righe di testo rappresenta le trascrizioni dei testi.

Il video. Un monitor con il simbolo di riproduzione rappresenta il contenuto audiovisivo dedicato a Lamberto Pignotti.

Le cornici delle sedici schede alternano colori come rosso, verde, giallo e nero. Le illustrazioni sono semplici e schematiche, pensate per rendere immediatamente riconoscibili le diverse categorie.

2. Fotografie e codici QR

Nella parte superiore destra dell'immagine si trova un collage fotografico che mostra una selezione di opere e materiali esposti nella Sala Colleoni. Le fotografie documentano fogli, manifesti, composizioni grafiche, libri e altri documenti dell'archivio.

Sopra e accanto al collage sono presenti due risorse digitali:

Audio-recensione con intelligenza artificiale. Un riquadro scuro presenta il titolo «Audio-recensione AI delle opere esposte nella mostra» e un codice QR per accedere al contenuto audio.

Video in Lingua dei Segni Italiana. Un altro riquadro mostra una donna che comunica in LIS, accanto a un codice QR per accedere ai contenuti video.

Un ulteriore codice QR bianco e nero è sovrapposto al collage fotografico, nella zona inferiore sinistra del gruppo di immagini.

3. La Sala Colleoni spiegata con testo facile da leggere

Nella parte inferiore centrale compare il titolo «La Sala Colleoni spiegata con testo facile da leggere».

Il testo descrive la sala e le principali categorie di opere e documenti esposti, organizzandole in sezioni tematiche.

Le opere dell'artista

La sala presenta opere di Lamberto Pignotti, tra cui disegni, collage, quadri, francobolli artistici e materiali legati alla Poesia Visiva.

Manifesti e fotografie

Sono presenti manifesti e fotografie che documentano momenti importanti della ricerca artistica e della produzione culturale di Pignotti.

Il lavoro con altri artisti

Una sezione è dedicata alle collaborazioni con altri artisti e protagonisti della cultura. Il testo menziona diverse persone coinvolte in queste collaborazioni.

Le teche con riviste e altri materiali

Nella sala sono presenti teche che raccolgono libri, edizioni speciali, fotografie, informazioni su mostre, conferenze e pubblicazioni, oltre a trascrizioni di testi.

Il video

L'infografica segnala un video dedicato a Lamberto Pignotti, visibile nella Sala Colleoni. Il video approfondisce la figura dell'artista e il suo lavoro.

4. La fotografia di Lamberto Pignotti

Nell'angolo inferiore destro è presente una fotografia di un uomo anziano con capelli grigi, seduto davanti a un tavolo e intento a osservare o consultare materiali cartacei. Sullo sfondo si intravede una scritta verde relativa alla Poesia Visiva.

La fotografia accompagna la descrizione della sala e richiama il legame tra l'artista, i suoi documenti e la ricerca sulla parola e sull'immagine.

5. Loghi istituzionali

Nella parte inferiore destra compaiono il simbolo di Roma Capitale e il logo dell'Accademia di Belle Arti di Roma.

Significato complessivo

L'infografica è una guida alla visita della Sala Colleoni e alla scoperta dell'archivio di Lamberto Pignotti. Aiuta a riconoscere le diverse tipologie di opere e documenti, a comprendere il ruolo della Poesia Visiva e a orientarsi tra i contenuti espositivi.

I codici QR permettono inoltre di raggiungere risorse audio e video, comprese quelle in Lingua dei Segni Italiana. L'uso di schede illustrate e di un testo esplicativo rende le informazioni disponibili attraverso più modalità di fruizione.

L'immagine è un'infografica dedicata alla Galleria del Contemporaneo, spazio espositivo dell'Accademia di Belle Arti di Roma. La composizione comprende una serie di illustrazioni schematiche, un avviso per le persone fotosensibili, codici QR per accedere a contenuti multimediali e una descrizione testuale dell'ambiente espositivo.

1. Le illustrazioni della galleria

Nella parte superiore e nella metà sinistra dell'immagine sono disposte sedici vignette illustrate, organizzate in quattro righe da quattro. Ogni vignetta ha una cornice decorativa simile a un francobollo e contiene un disegno semplificato accompagnato da una breve frase.

Le vignette descrivono progressivamente lo spazio e i suoi contenuti:

Ti trovi nella Galleria del Contemporaneo.

Ci sono due file di colonne.

Il soffitto ha una volta decorata.

Ci sono due corridoi stretti.

Nella galleria sono presenti schermi, una proiezione e un pannello luminoso.

Il pannello luminoso si chiama light-box.

La proiezione è vicina all'entrata.

Il pannello luminoso è vicino al portone.

Al centro ci sono due sedute.

Sono esposte anche opere d'arte.

L'audio si sente in tutto lo spazio.

I video sono artistici.

Due schermi sono utilizzabili con le cuffie.

Uno schermo mostra interviste diverse.

Un altro schermo mostra un'intervista.

Il video dell'intervista mostra Lamberto Pignotti.

Le illustrazioni utilizzano simboli semplici: colonne verticali, riquadri, sedute, altoparlanti, schermi e figure stilizzate. I colori delle cornici variano fra rosso, verde, giallo e nero.

2. Avviso per le persone fotosensibili

Nella zona superiore centrale, su uno sfondo blu molto scuro, compare un avviso rivolto alle persone fotosensibili.

Il testo segnala che nella Galleria del Contemporaneo sono presenti animazioni luminose di vario tipo. Specifica che sono state evitate le intermittenze considerate pericolose per le persone con epilessia fotosensibile, ma invita comunque alla prudenza.

L'avviso è accompagnato da due piccoli simboli luminosi.

3. Contenuti multimediali e codici QR

Nella parte superiore destra sono presenti alcuni riquadri dedicati ai contenuti accessibili della mostra.

Il primo propone un'audio-recensione realizzata con intelligenza artificiale delle opere esposte nella mostra. È accompagnato da un codice QR che permette di accedere al contenuto audio.

Più in basso compare una sezione dedicata ai video in Lingua dei Segni Italiana. A sinistra è raffigurata una donna che comunica attraverso gesti delle mani; a destra si trova un secondo codice QR, associato ai contenuti video.

4. Descrizione della Galleria del Contemporaneo

Nella parte inferiore centrale compare il titolo «La Galleria del Contemporaneo», seguito da una descrizione testuale dello spazio.

La galleria è un ambiente rettangolare con due file di colonne disposte una di fronte all'altra. Il soffitto presenta una volta decorata. Ai lati si trovano due corridoi stretti.

Lo spazio ospita schermi, una grande proiezione e un pannello luminoso chiamato light-box, cioè un pannello che si illumina dall'interno e mostra immagini o fotografie.

La grande proiezione è realizzata su un telo collocato davanti a una vetrata. I video proiettati si ripetono in sequenza e sono prevalentemente artistici, non documentari. La proiezione è accompagnata da un audio udibile in tutto lo spazio.

Sono presenti anche due schermi: uno orizzontale e uno verticale. Per entrambi è possibile ascoltare l'audio attraverso le cuffie.

Lo schermo orizzontale presenta un collage di video con interviste provenienti dal web. Lo schermo verticale mostra un'intervista a Lamberto Pignotti, già presentata nella Sala Colleoni, in un formato simile a quello dei video destinati ai social media.

5. Fotografia e identità istituzionale

Nell'angolo inferiore destro è presente una fotografia di un uomo anziano con capelli grigi, seduto o chinato davanti a un tavolo, mentre osserva del materiale stampato. Sullo sfondo si intravede una scritta che richiama il nome di Lamberto Pignotti.

In basso a destra compaiono inoltre i loghi istituzionali di Roma Capitale e dell'Accademia di Belle Arti di Roma.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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