Tanto l’alta moda scelse la treccia che ci lasciò la reputazione

Un recente caso clamoroso di cross cultural misunderstading ci ricorda come sia importante conoscere la cultura e l’identità culturale del nostro target di riferimento comunicativo.

Il famoso marchio francese Lemaire (in lingua cinese 勒梅尔) ha recentemente fatto una gaffe clamorosa in Cina scegliendo una treccia per la sua Objets Senteur collection, identica a quella imposta con la forza dalla Dinastia Qing.

Con un’unica scelta comunicativa perso punti, reputazione e miliardi: non conveniva investire due spicci su una consulenza di tipo cross-cultural?

la treccia in stile Dinastia Qing ricorre in molte immagini promozionali della  Objets Senteur collection: approfondisci su DAO News, trends, and case studies from China.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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