OfflineLLM per imparare di più sulle IA

Cosa c’è di meglio di installare una IA sul proprio smartphone per capire davvero potenzialità e rischi delle Intelligenze Artificiali generative?

I Large Language Model sono modelli di intelligenze artificiali che utilizziamo quotidianamente per ottenere risposte in maniera rapida e comoda ai nostri quesiti e bisogni informativi, creativi e progettuali. Come controindicazioni all’uso dei medesimi LLM la perdita di privacy (le macchine imparano a conoscere tutto di noi) e i costi di connessione e utilizzo.

OfflineLLM trasforma il nostro smartphone Android in un’intelligenza artificiale privata al 100% senza costi alcuni e con la sicurezza di non trasmettere niente in Rete!?!

approfondisci le carattereistiche di OfflineLLM visitando il sito web del progetto su Github

(Provare a) installarlo significa anche prendere dimestichezza con principi e termini importanti delle Intelligenze Artificiali generative e imparare a conoscerle molto meglio, infatti possiamo:

  • approfittare di GGUF (GPT-Generated Unified Format) un formato di file binario ottimizzato per il caricamento e l’inferenza rapida di modelli linguistici (LLM), specialmente su hardware consumer (CPU e GPU locali) “, il che significa che puoi scaricare qualsiasi modello da Hugging Face (da Llama a Mistral, fino ai nuovi modelli “thinking” come DeepSeek) e caricarlo nell’app con un clic”;
  • il controllo della Temperatura e il suo innalzamento aumenta la creatività delle risposte;
  • il Top-P (Nucleus Sampling) permette di limitare l’utilizzo delle parole migliori tanto più quanto si avvicina allo 0;
  • la Frequency penalty riduce l’utilizzo di parole già utilizzate tanto più quanto si avvicina al valore 1;
  • si può nascondere i tag <think> dei modelli di “reasoning” per pulire l’output e mostrare solo la risposta finale.

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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