Indice Europeo, -AI e rispetto della privacy: tra Sovranità e Autonomia Digitale

Quando ho letto che il Parlamento Europeo ha sostituito sui propri computer Google con Qwant mi è venuto da sorridere ma anche un discreto mal di stomaco e vi spiego perché.

Tutti i motori di ricerca che orgogliosamente si fregiano come “alternativi” in realtà, fondamentalmente, sfruttano gli indici di Google e Bing. Ma cosa sono gli “indici” e perché sono così importanti?

Gli “indici” sono la base di conoscenza sfruttata dagli algoritmi dei motori di ricerca e delle AI (Intelligenze Artificiali in lingua italiana) per rispondere alle nostre domande. Fino a quando non esisterà un INDICE EUROPEO di conoscenze magari libere, magari inclusive, magari originali e autentiche (non generate a sua volta dalle AI) non potremo mai dire di essere sovrani. Da un indice europeo possiamo partire per costruire motori di ricerca e AI di qualità e quindi davvero utili a individualità, comunità e aziende, europee e non. Nota bene: si usa comunemente il termine Intelligenze Artificiali ma si dovrebbe usare più correttamente il termine Intelligenze Artificiali Generative o ancor più precisamente LLM (Large Language Models).

Di software made in Europe ne esiste tanto per prototipare un progetto del genere ma intanto sarebbe importante fare brainstorming per mettere a fuoco le procedure necessarie per realizzarlo! Di seguito le mie modeste riflessioni in tema su come dovrebbe essere un INDICE EUROPEO che potrebbe avere anche una base di partenza individuabile nel fantastico progetto europeana.eu così come trovare una sponda oltre-oceano con archive.org

AUTENTICO

Ospitante solo materiale fondamentalmente realizzato da esseri umani e non generato artificialmente sviluppando magari partnesrhip con IDENTIFAI e similari. Nessuna censura ma neanche spazio a inutile odio e fake news. Una redazione umana sempre all’opera per ricercare nuovo materiale interessante, valutare le richieste di inserimento dall’esterno per inserire materiale informativo nell’indice europeo, così come verificare segnalazioni di infringment.

LEGITTIMO

Ogni materiale ospitato dovrebbe essere PD (Public Domain), CC (Creative Commons) o, ancor meglio licenziato tramite la GNU General Public License e la GNU Free Documentation License. Se protetto da Copyright, corredato di apposita liberatoria dell’autore.

SOSTENIBILE

Tutti i data center dovrebbero essere alimentati da energie rinnovabili e senza impattare negativamente sull’ambiente e le comunità locali.

INTEROPERABILE

Utilizare free/libero software come il sistema operativo GNU-Linux ricercando una preziosa alleanza con le comunità di coder e garantire così un meccanismo di preziosa interoperabilità a lungo termine.

PERFORMANTE

Confrontandosi con realtà operative in Europa come Mistral ma anche Qwant assicurarsi procedure algoritmiche performanti al pari delle poche altre offerte provenienti dall’oligopolio dei motori di ricerca e AI operanti a livello internazionale.

INCLUSIVO

Accessibile a tutte le persone con “caratteri speciali” rispettando i rigorosi requisiti normativi europei in tema di accessibilità (a11y).

CROSS CULTURAL

Capace di dialogare con tutte le culture e in tutte le lingue parlate in Europa, stabilendo, perhé no, una partnership con DeepL.

RISPETTOSO DELLA PRIVACY

Senza traccianti che registrano le attività dell’utenza finale con finalità di profilazioni (commerciali) e/o di controllo sociale.

DOPPIA MODALITÀ A DISPOSIZIONE: RICERCA SEMPLICE O SUPPORTATA DA GENERAZIONI ARTIFICIALI

Un doppio canale di utilizzo: come motore di ricerca semplice che fornisce materiale informativo autentico come risposta, oppure ricevendo risposte generate artificialmente combinando il materiale informativo ospitato nell’indice.

LA QUESTIONE ETICA E STRATEGICA DELLE REFERENCE

Sempre in evidenza il link alle basi di conoscenze specifiche che hanno generato la risposta informativa. Nel caso sia richiesto dal produttore-autore dell’informazione originale ospitata sull’indice, la reference potrà consistere in una mera meta-informazione ed, eventualmente, sua reperibilità in ambito librario, archivistico o bibliotecario. In questa maniera viene rispettato l’eventuale desiderio dell’autore/editore dell’informazione originale di non essere esposto improrpiamente e non alimentare sistemi di intelligenza artificiale commerciali con il proprio contenuto originale e autentico.

INDEX EU European Index Concept with categories: Authentic, Legitimate, Sustainable, Interoperable, Performant, Inclusive, Cross-Cultural, Privacy-Respecting, Dual Mode, each with brief descriptive points and icons
Ecco come Mistral.ai ha interpretato la concept idea del prototipo sopra descritta trasformandola in una sintetica infografica.

Di seguito un possibile scenario di SOFTWARE MADE WITH LOVE IN EUROPE preferibilmente europeo per origine o comunque rispettoso dei principi europei e quindi:

  • libero (o comunque economicamente sostenibile);
  • rispettoso della privacy;
  • preferibilmente utilizzabile senza dipendere dal cloud o da corredi tecnologici potenti (quindi magari autonomo anche dalle AI);
  • inclusivo (ovvero attento alle opportunità di accessibilità e utilizzo anche dalle persone con caratteri speciali o disabilità che dir si voglia);

che possiamo suddividere nelle seguenti categorie per soddisfare le variegate esigenze espressive dell’utenza finale.

Sistema Operativo

Linux Mint e Debian vantano moltissimi sviluppatori e manutentori europei e sono pensati proprio per “girare” anche su sistemi decisamente leggeri e datati. Peraltro, i sistemi linux saranno forse gli unici nel futuro a non dipendere totalmente dalle AI.

Browser

I browser sono uno strumento fondamentale per accedere ai sempre più indispensabili servizi online (AI comprese) e quindi la scelta primaria ricade su Vivaldi (europeo e dichiaratamente indipendente da procedure AI. Sviluppato in Norvegia si dichiara eslicitamente “Made with Love in Europe”.

IA

A livello di Intelligenze Artificiali e Large Language Model made in Europe sicuramente Mistral ma da citare a nord e al centro dell’Europa geografica rispettivamente GB1.ai e la chat public AI di Apertus. Come riconoscimento di contenuti autentici non prodotti da IA l’italianissimo IDENTIFAI.

Produttività Office

Senza dubbio Libre Office gestito dalla The Document Foundation, con sede in Germania è la migliore alternativa totalmente libera e open-source a Microsoft Office, completo, non traccia l’utente e, sebbene sia ricco di funzioni, è decisamente più leggero delle controparti cloud. CryptPad (sviluppato in Francia) è un’alternativa a Google Drive/Docs, una suite per l’ufficio collaborativa, open-source e crittografata end-to-end. Funziona via browser ed è leggerissima per il PC perché il carico di lavoro è ottimizzato.

Hosting

Il capitolo hosting e cloud è enorme e potrebbe spaziare dai data-center per le AI, dai server per ospitare siti Web e tanto altro. Mi piace soffermarmi anche su Codeberg che è diventata la più importante piattaforma di hosting per progetti software, gestita da un’organizzazione no-profit registrata in Germania; completamente trasparente, non ha scopi di lucro, non traccia gli utenti ed è ospitata su server europei alimentati a energia rinnovabile. Sempre in Germania la collaudatissima offerta muti-ruolo di hosting Nextcloud.

Multimedia e Graphic Design

Dove non diversamente specificato le seguenti risorse sono sviluppate all’interno di progetti internazionali aderenti agli ideali del softare libero o dell’Open Source. GIMP (GNU Image Manipulation Program) e Pinta (painting made simple) per la manipolazione d’immagini raster-bitmap; digiKam come professional photo management; per illustrazioni e grafica vettoriale Krita (Paesi Bassi) oppure Inkscape; decisamente professionale Blender (Paesi Bassi) per animazioni e rendering 3D; Audacity (Cipro) per audio editing multitraccia e multipiattaforma; OpenShot oppure DavinciResolve per editing video; VLC media player (Francia) è un lettore multimediale in grado di riprodurre file audio e video in diversi formati e su vari dispositivi; per il lettering la risorsa di sviluppo multipiattaforma FontForge e come prodotto finale di font adatto per ipovedenti LucioleTypeface (Francia). Affinity (Regno Unito) risulta utile per tutta la filiera di grafica editoriale e nella sua versione -AI è del tutto gratuita.

Linguistica

Sono molti gli esempi e soluzioni europee in ambito linguistico ma una su tutte il sistema di traduzione DeepL sviuppato in Germania.

Tanto ‘Altro’

Ci sono directory che rendono bene l’idea di come ci siano molti progetti alternativi ben consolidati in alternativa alle soluzioni software mainstream.

rassegna di open source alterantivo alle più balsonate offerte commerciali

“I chatbot non sono amici e gli agenti AI sono backdoor”

Meredith Whittaker, Presidente di Signal

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Enrico Bisenzi (UX Inclusive Designer)

Approdato felicemente all’Accademia di Belle Arti di Roma dopo aver insegnato in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze), come libera professione ha supportato numerose agenzie digitali in ambito SEO (Search Engine Optimization) e usabilità del digitale. Fra i primi in Italia ad occuparsi di inclusive design teorizzando l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa), ancor prima che diventasse obbligo della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Autore del libro INCLUSIVE DESIGN per i tipi dell'Apogeo è alla continua ricerca di soluzioni di inclusive design: in tempi recenti ha convinto Google a modificare l'interfaccia di Google Trends a favore delle persone daltoniche sottoponendo il concept idea C:O:L:O:R:S. prototipato con un sistema di intelligenza artificiale. Il continuo confronto con i suoi studenti sulle modalità espressive inclusive lo ha portato a realizzare l'inedita INCLUSIVE ARTS GALLERY in continua evoluzione. Innamorato della Natura in tutte le sue forme cerca di coinvolgere le giovani generazioni nel riconoscere la biodiversità in ambito urbano attraverso gli Urban Nature Tours anche attraverso gli strumenti della comunicazione digitale che cerca di interpretare in maniera 'inclusiva'. Tutto i post realizzati sono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo.

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